Latina [Italia]: Respinta richiesta di arresti domiciliari per Valentina

Alla compagna Valentina Speziale, arrestata nell’ambito dell’operazione “scripta manent” e detenuta nel carcere di Latina, è stata rigettata la richiesta di arresti domiciliari.

Un abbraccio forte da parte nostra va a Valentina

Solidarietà e complicità con Alfredo, Nicola, Anna, Valentina, Marco, Sandrone, Danilo e Daniele

RadioAzione e Croce Nera Anarchica

Operazione “Scripta Manent”: Danilo trasferito a Ferrara. Aggiornamenti [05/12/2016]

Tramite corrispondenza il compagno anarchico Daniele Cortelli ci fa sapere del trasferimento a Ferrara dell’altro compagno Danilo Cremonese avvenuto il giorno 23 novembre scorso.  Inoltre ci aggiorna sulla sua situazione. Praticamente per il suo caso sono state chiuse le indagini ed è stata fissata la data della cassazione del riesame per il giorno 9 febbraio 2017.

Complicità e Solidarietà con Danilo, Daniele, Anna, Valentina, Alfredo, Nicola, Marco e Sandrone!

RadioAzione

Indirizzi aggiornati:

BISESTI MARCO: Casa Circondariale San Michele – Strada Casale, 50/A – 15121  Alessandria (AL)

MERCOGLIANO ALESSANDROVia Arginone, 327 – 44122 Ferrara

BENIAMINO ANNA: Via Aspromonte, 100  –  04100 – Latina LT

CREMONESE DANILO EMILIANOVia Arginone, 327 – 44122 Ferrara

SPEZIALE VALENTINA: Via Aspromonte, 100  –  04100 – Latina LT

ALFREDO COSPITO: Via Arginone, 327 – 44122 Ferrara

NICOLA GAI: Via Arginone, 327 – 44122 Ferrara

CORTELLI DANIELE: Str. delle Campore, 32  –  05100 Terni TR

Italia: contro biotech + Nessuna pace per chi vive di guerra [due testi su presidio e azione diretta]

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Ricervo via mail e pubblico:

Comunicato 1:

In corrispondenza della settimana internazionale delle biotecnologie di
ottobre 2016, in occasione della due giorni di incontro tra ricercatori
e studenti, alcune molecole stanche di esperimenti mortiferi in
laboratorio e progetti devastatori, si sono aggregate nel cortile del
CNR di Segrate sotto il messaggio CONTRO LE BIOTECNOLOGIE E IL MONDO CHE LE PRODUCE NON CI FERMERETE.

Per una liberazione animale e della Terra.
Solidarietà alle prigioniere e prigionieri di tutto il mondo, animali e
umani.

Comunicato 2:

In una notte piovosa, in (quasi) concomitanza col corteo antimilitarista in sardegna del 23 novembre 2016, nella provincia di milano sono stati intralciati gli accessi della Logic con colla e acciaio liquido.
L’azienda è impegnata in tecnologie aerospaziali e di controllo, che
vede tra i suoi clienti servizi nazionali, l’esercito statunitense e la
Nato, solo per citarne alcuni.
Messaggio: Nessuna pace per chi vive di guerra

Solidarietà a tutti gli esseri imprigionati e sfruttati per le proprie
idee e/o per la propria appartenenza di specie.
Per una liberazione animale e della Terra!

Pantin (Seine-Saint-Denis / Parigi) [Francia] : Né legge né lavoro – Né prigione né reinserimento

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Testo rivendicativo:

Pantin. Notte di giovedì 17 novembre.
Abbiamo incendiato entrata agenzia interinale Adecco. Cassonetti, scatola di diavolina, bottiglie benzina/olio. Un successo. Tentativo di incendio edificio SPIP (Services pénitentiaires inertion et probation [Servizio statale che « segue » gli ex detenuti ed i detenuti in fine pena, per il loro reinserimento nel mondo del lavoro e nella società; NdT]). Sfiga. Non riuscito.
Attesa di giornate di mobilitazione. Attesa di un «movimento sociale». No. Identificare il nemico, prendere l’iniziativa, creare le occasioni, mordere. Ovunque, sempre. Vivere la lotta tutti i giorni.
Adecco meccanismo dello sfruttamento. Schiavisti moderni. SPIP secondini, correzione prolungamento prigione.
Passati di qua, passeremo di nuovo di là.

Solidarietà compagni accusati rapina Aachen. Solidarietà compagni operazione « Scripta Manent ».

Per la libertà.

fonte: Anarhija.info

Torino [Italia]: operazione repressiva, arrestato anche l’Anarchico Antonio Pittalis

Alle 6 del mattino del 29 novembre la digos di Torino notifica 9 divieti di dimora ed effettua quattro arresti. I reati contestati riguardano la resistenza messa in atto durante un picchetto anti-sfratto dello scorso 2 maggio. Le accuse: violenza privata aggravata in concorso e minacce, per l’opposizione all’ufficiale giudiziario e all’avvocato accorsi per effettuarlo.
Tra i 4 arrestati anche l’Anarchico Antonio Pittalis.

Seguiranno aggiornamenti.

fonte: Croce Nera Anarchica

Da Finimondo [sito web]:”Noi stiamo zitti…” [Testo]

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Alcuni giorni fa il tribunale di Genova ha condannato a 14 mesi un anarchico di quella città reo di aver diffuso attraverso internet un testo critico nei confronti di chi, all’indomani della rivendicazione da parte della Federazione Anarchica Informale della gambizzazione di un tecnocrate, aveva messo i puntini sulle i delle parole idiozia, codardia, politica e dissociazione. Quattordici mesi di carcere per aver espresso un’idea. Decisamente nessuno potrà più vantarsi di vivere in un paese dove chiunque è libero di esprimere il proprio pensiero, quale esso sia, basta non passare ai fatti. No, certe idee sono pericolose perché incitano di per sé all’azione. Possono essere magari formulate sui libri che nessuno più distribuisce e nessuno più legge, ma non devono serpeggiare senza freni nella rete alla portata di tutti gli occhi. Lo Stato sta quindi cominciando a mettere bene in chiaro le cose: da ora in poi, davanti agli atti di rivolta, o il silenzio o la condanna. Altrimenti…

Va bene, non ci lasciano scelta. Di scomunicare ribelli non se ne parla nemmeno, ovviamente. E quindi noi stiamo zitti. Stiamo zitti, sì, perché l’abbiamo capita.
In mezzo ad una società paralizzata da uno sciopero generale, come quella francese del maggio 68, potrà essere solo qualche emulo del “Gruppo di liberazione surrealista” a lanciare appelli quali: «Disperati, morti di noia, cessate di agire contro voi stessi. Volgete la vostra collera contro i responsabili della sorte che vi viene riservata. Bruciate le chiese, le caserme, i commissariati! Saccheggiate i grandi magazzini! Dinamitate la Borsa! Abbattete i magistrati, i padroni, i potentati sindacali, i poliziotti, i capi zelanti! Vendicatevi alfine di quelli che si vendicano su di voi della loro impotenza e del loro servilismo». Ma noi no.
All’indomani di un tiro a segno sull’ingresso del Parlamento potrà essere solo uno scrittore e giornalista quale Gilbert Keith Chesterton a ricordare che: «dicevo giustamente l’altro giorno che ciò di cui la maggior parte della gente ha bisogno è di essere un po’ assassinata; soprattutto quelli che hanno una situazione di responsabilità politica». Ma noi no.
Di fronte ad un mondo sottomesso al potere e al denaro, dove lo scontro fra chi possiede tutto e chi non ha niente rischia di assumere i contorni della guerra civile, potrà essere solo un artista maledetto come Antonin Artaud ad osservare che «l’attuale stato sociale è iniquo e va distrutto. Se è compito del teatro preoccuparsene, lo è ancor più della mitragliatrice». Ma noi no.
Davanti al Partito delle Persone Oneste, a questa minoranza che comanda sempre in maniera sbraitante e democratica, a questa maggioranza che obbedisce sempre in maniera silenziosa e compiaciuta, a questa bella gente che vorrebbe farci trascorrere l’esistenza scodinzolando fra selfie e massacri, potrà essere solo un Guy Debord nella sua giovinezza lettrista a sostenere che «ciò che manca a questi signori, è il Terrore». Ma noi no.
Noi stiamo zitti perché l’abbiamo capita.

Trento e Bologna: Azioni in solidarietà con i compagni arrestati per l’operazione Scripta Manent

RadioAzione - flames

Testi rivendicativi

Trento:

“TRENTO. NELLA NOTTE TRA 7 E 8 INCENDIATE 9 AUTO DI PI. BASTA DEPORTAZIONI. PER GLI ARRESTATI DI SCRIPTA MANENT. IGNIS ARDENS”

Bologna:

“In una notte di noia bolognese un supermercato veniva sanzionato e i suoi occhi invadenti accecati. subito dopo le fiamme di un blocco stradale rompevano la quiete cittadina urlando la nostra complicità ai e alle colpitx dalla repressione. Si può agire ovunque e in qualunque momento. nessuno deve darci il via o imporci il come.

stufi di ci ci imprigiona

stufi di chi ci osserva e ci spia

in risposta fuoco e azione!

solidarietà per x prigionierx di scripta manent e tuttx quellx che stanno al gabbio

alcunx perditempo schifogenicx”

Tolosa [Francia]: Incendio di solidarietà (20/11/2016)

RadioAzione - chiarezza

Testo rivendicativo:

A Tolosa, nella notte tra il 19 e il 20 di novembre, un furgone della eiffage [azienda costruttrice di carceri] è stato distrutto dalle fiamme.
Quando la repressione prende di mira gli anarchici, dalle accuse per le rapine ad aquisgrana fino all’operazione “scripta manent” in italia, la solidarietà è la nostra arma.
Vi inviamo un po’ di calore.

Fonte e traduzione: Anarhija.info

Spagna: Parole di Francisco e Monica – “Allontanamenti, controllo e castigo. L’importanza della dispersione all’interno del sistema carcerario dello Stato Spagnolo”

RadioAzione - Massa nella rete

Nota RadioAzione: Anche se ho deciso di aggiornare la controinformazione riguardante unicamente l’Italia, e in particolar modo per l’operazione Scripta Manent e il caso di Alfredo e Nicola, ho pensato fosse necessario tradurre e pubblicare il testo dei due compagni cileni Monica e Francisco perché affrontano un tema che interessa molto il sottoscritto ed è di attualità anche in Italia dato i continui trasferimenti dei comapagni detenuti. Segue il testo di Francisco e Monica:

“Allontanamenti, controllo e castigo. L’importanza della dispersione all’interno del sistema carcerario dello Stato Spagnolo”

In questi quasi tre anni che siamo stati detenuti nelle diverse prigioni dello Stato spagnolo c’è un aspetto che ci colpisce particolarmente per la sua determinante importanza nella vita carceraria; parliamo della dispersione.

La dispersione è la politica delle Istituzioni Penitenziarie attuata dal governo socialista a metà degli anni ’80 che consiste nel trasferire i prigionieri più determinati nelle carceri lontane molti chilometri dal loro luogo di residenza. In molti casi questi trasferimenti sono incessanti e vedono i prigionieri trasferiti in brevi periodi da una prigione all’altra per evitare l’ambientamento e lo stabilirsi di relazioni durature con altri detenuti. Lo scopo di questa politica è stato fermare le rivolte e le proteste all’interno delle carceri in quegli anni allontanando drasticamente quei prigionieri considerati refrattari al sistema carcerario. Da un altro lato, la dispersione è stata applicata a tutti i prigionieri politici come una misura eccezionale per aggravare la pena e rendere la vita pesante alle famiglia costrette a fare centinaia di chilometri per vedere un loro familiare o un amico detenuto. Pertanto, già dai primi tempi della sua attuazione la politica di dispersione colpì sia i prigionieri politici che i prigionieri sociali, ed ancora lo fa, al contrario di chi pensa e dice che è applicata unicamente ai prigionieri “politici”. La differenza è, come abbiamo detto, che per questi ultimi è una misura eccezionale che riguarda tutti già solo per il motivo per cui sono arrestati, mentre ai prigionieri sociali viene applicata per quei comportamenti all’interno del carcere che sono visti come disturbatori per “l’ordine penitenziario”. E ‘importante notare che la differenza tra prigionieri politici e sociali non la facciamo noi, ma è per questa categorizzazione e per come è strutturata che funziona la misura in questione.

La dispersione vige ancora come all’inizio. Sicuramente ha raggiunto uno dei suoi scopi come la pacificazione all’interno delle prigioni dello stato spagnolo dove rivendicazioni e proteste sono quasi inesistenti, e dove c’è sempre più stretta collaborazione tra prigionieri e carcerieri. Possiamo vedere fino a che punto la prigione è un riflesso della società. La dispersione ha colpito così tanto la vita carceraria che lo spettro del trasferimento dal carcere (conduzione), pende in modo permanente sulla testa di ogni prigioniero. Si tratta di una minaccia costante che regola e controlla qui dentro il comportamento delle persone in modo che qualsiasi comportamento che sconvolge “l’ordine” e manifesti qualsiasi azione di rivendicazione viene punito con il trasferimento. Così, ogni iniziativa di rottura viene annullata da questo strumento di controllo, e i prigionieri trasferiti dovranno iniziare a instaurare nuove relazioni e complicità che se notate dalle guardie possono essere di nuovo motivo di trasferimento. Oggi ci sono prigionieri che per la loro storia di conflittualità, e per disposizioni dell’Istituzione Penitenziaria, non rimangono più di un anno nella stessa prigione. Continue reading

Operazione “Scripta Manent”: Sandrone trasferito a Ferrara

RadioAzione - Nikos ROmanos sciopero della fame testo

Proseguono i continui trasferimenti da un carcere all’altro dei compagni arrestati per l’operazione “Scripta Manent”. Ancora un nuovo trasferimento per il compagno Alessandro Mercogliano che dal carcere di Alessandria è stato trasferito in quel di Ferrara, sempre in AS2, dove già sono sequestrati i compagni Nicola Gai e Alfredo Cospito.

Continuano, così, le notti insonni e paranoiche del miserabile pm Roberto Sparagna che pur di ottenere qualche prova, dato che non ne ha nemmeno mezza, si diverte torturando i compagni attraverso “divieti di incontro” (ricordo che per Sandro e Marco ad Alessandria, come Danilo e Daniele a Terni non è mai stato possibile incontrarsi in carcere), e trasferimenti continui.

Fuori da qualsiasi logica di “innocenza” o “colpevolezza” esprimo la mia totale solidarietà e complicità incondizionata a Sandrone e a tutti compagni arrestati per l’Operazione “scripta manent”.

RadioAzione, 21 novembre 2016

Indirizzi aggiornati:

BISESTI MARCO: Casa Circondariale San Michele – Strada Casale, 50/A – 15121  Alessandria (AL)

MERCOGLIANO ALESSANDRO: Via Arginone, 327 – 44122 Ferrara

BENIAMINO ANNA: Via Aspromonte, 100  –  04100 – Latina LT

CREMONESE DANILO EMILIANO:  Str. delle Campore, 32  –  05100 Terni TR

SPEZIALE VALENTINA: Via Aspromonte, 100  –  04100 – Latina LT

ALFREDO COSPITO: Via Arginone, 327 – 44122 Ferrara

NICOLA GAI: Via Arginone, 327 – 44122 Ferrara

CORTELLI DANIELE: Str. delle Campore, 32  –  05100 Terni TR

 

 

Bencivenga Occupato [Roma]: Nuovo incontro “A testa alta!”

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Per proseguire I discorsi fatti all’assemblea di Pisa il 5 novembre sulla solidarietà ai compagni arrestati nell’Op. Scripta Manent, invitiamo ad un secondo incontro il 3 dicembre al Bencivenga Occupato a Roma.

Pensiamo questi siano momenti importanti a prescindere dalle contingenze per discutere apertamente aldilà di retoriche e differenze, condividere stimoli e riflessioni, confrontrarci sulle proposte che sono state fatte e portare avanti percorsi di solidarietà, convinti della necessità urgente di distruggere tutto quello che limita le nostre passioni e tensioni.

Continueremo a essere fianco a fianco ai compagni anarchici che non si arrendono di fronte al dominio e a chi lo difende.

Sabato 3 dicembre 2016 ore 14 al Bencivenga Occupato – Roma

 

Ercolano [Italia]: “Inno agli insorti” – Testo dei compagni anarchici di Vesuvio Libertario

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“Inno agli insorti”
Morte violenta alle blatte bugiarde.
Attacco totale incondizionato al potere.
E’ bello agire contro i servi dello Stato e del capitale, oggi, domani e per sempre.
Sono le gesta che fanno la storia, le azioni che incendiano le menzognere carte della memoria di regime.
I fascisti di oggi rievocano le panzanate del ventennio, con dichiarazioni di roboante falsità, usate per giustificare una forgiante sconfitta.
Noi invitiamo a provocare sempre più scintille attraverso attacchi diretti allo Stato e al capitale.
L’unica solidarietà che invochiamo è l’azione diretta distruttiva contro il dominio nelle sue svariate forme per destabilizzare la codarda monotonia dell’esistente.
Rifiutiamo la solidarietà di politicanti, professionisti del comizio, teorici della rivoluzione, costituzionalisti, preti e massoni, i quali ancora una volta hanno approfittato delle pratiche Anarchiche per arraffare impunemente consenso politico.
Ribadiamo ancora la nostra perenne ostilità verso ogni autorità.

GLI ANARCHICI DEL VESUVIANO
(QUELLI DEL CIRCOLETTO)

Prendiamo distanze dalle dichiarazioni fatte a nostro nome e a nostra insaputa su Radio Onda Rossa e altri media.

Genova [Italia]: Aggiornamento sul processo a mio carico per il reato 414 del c.p. (Testo del compagno anarchico Carlo)

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Ricevo e diffondo:

Come era facile prevedere mi hanno condannato a 14 mesi di carcere per lo scritto che feci uscire subito dopo le dissociazioni di alcuni personaggi ambigui.
L’accusa è di apologia mentre, l’ aggravante di terrorismo e la recidiva non è stata presa in considerazione così come, se pur richiesto dal p.m. Manotti, l’aggravante di averlo pubblicato in internet, visto che il decreto di Renzi che inasprisce il reato è stato introdotto dopo la mia pubblicazione.
Prosegue, quindi, la volontà di perseguire i/le compagni/e che scrivono articoli se quest’ultimi vengono considerati preoccupanti da parte degli inquisitori.
Di tutta questa storia rimane che due compagni per l’Azione compiuta contro Adinolfi sono in prigione, io che ho difeso l’ Azione sono stato condannato e quei personaggi che hanno scritto la dissociazione girano tranquillamente ancora tra i posti occupati.

SEMPRE AVANTI !
SOLIDARIETA’ AI PRIGIONIERI E ALLE PRIGIONIERE ANARCHICHE !

Carlo

controinformazione anarchica in diretta